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l'Associazione
Culturale Automotoretrò, che da oltre vent'anni
organizza l'omonima rassegna dedicata al collezionismo
dei motori, è oggi impegnata anche per
il "grande schermo". Dal 1996, infatti,
Automotoretrò è un importante punto
di riferimento per le produzioni cinematrografiche
che hanno girato, e girano, film e fiction con
ambientazioni d'epoca nell'area torinese e piemontese.
Le vetture d'epoca dagli Anni 20 agli Anni 70,
che sono diventate anche loro protagoniste della
pellicola a fianco o con a bordo grandi attrici
e attori, sono frutto delle ricerche di Automotoretrò
che, grazie alla collaborazione di collezionisti
privati, aiuta le produzioni ad allestire le scene
dove le automobili devono fare la foro comparsa.
Il primo regista ad avvalersi della consulenza
di Automotoretrò è stato Gianni
Amelio per il celebre film "Così ridevano",
girato a Torino a partire dal 1996 e vincitore
dei Leone d'Oro a Venezia. Per questo film sono
stati utilizzati oltre 90 mezzi degli Anni 50
e 60 - tra auto e moto - impegnati in quattro
mesi di lavorazione con una punta di 150 diverse
auto protagoniste di una scena girata in piazza
San Carlo a Torino.
L' impegno cinematografico di Automotoretrò
è proseguito nel 2001 con il regista Carlo
Lizzani e il film "Regina", dove sono
comparse importanti auto e mezzi militari degli
Anni 20, 30 e 40. Nello stesso anno, per il film
contemporaneo "3.6' di Nicola Rondolino,
una Citroen DS 21 dei primi Anni 70 è stata
fedele compagna del protagonista. Ancora nel 2001,
tre mezzi militari degli Anni 40 sono apparsi
nella fiction Rai 'La guerra è finita".
Venti automobili degli Anni 60 e 70, nel 2002,
per un mese hanno partecipato alla lavorazione
dell'ultimo grande film di Marco Tullio Giordana
'La meglio gioventù".
Fitto
di impegni, infine, il 2003: tre i film che hanno
visto la collaborazione di Automotoretrò,
da "Le stagioni dei cuore", di Antonello
Grimaldi, a "Ora e per
sempre", di Vincenzo Verdecchi e "Le
valige di Tulse Luper dell'inglese Peter Greenaway.
la pellicola di Grimaldi, una fiction per Canale
5 con automobili dagli Anni 40 alla prima metà
dei 70, è stata sicuramente la più
impegnativa: sette mesi di lavorazione e 374 presenze
sceniche di auto e moto con oltre 70 diversi modelli
rappresentati.
Tra
le auto più significative apparse sugli
schermi. sono da segnalare le Fiat 503 Torpedo
(1926), 521 Torpedo (1927) e 520 Berlina (1929),
una Lancia Aprilia Cabriolet carrozzata Farina
(1939), i mezzi militari Volkswagen Kubel Wagen
(1941), Spa a quattro ruote sterzanzi (1937) e
un OM Taurus (1940).
Non
solo ruoli da "comparsa" per le auto
d'epoca, che hanno accompagnato Alessandro Gassman
("proprietario" di Fiat Balilla, Lancia
Aurelia e Flavia Coupè), Anna Valle (al
volante dia Fiat 500 Giardiniera, Fiat 600 e Lancia
Fulvia Coupè) e Martina Stella (ragazza
degli Anni 70 con la sbarazzina Mini Cooper). |