Automotoretro'
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Edizione 2008
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Miscellanea
Rassegna Stampa
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AUTOMOTORETRO' ed il grande cinema
Automotoretro' - Dietro le quinte di "Le Stagioni del Cuore"
l'Associazione Culturale Automotoretrò, che da oltre vent'anni organizza l'omonima rassegna dedicata al collezionismo dei motori, è oggi impegnata anche per il "grande schermo". Dal 1996, infatti, Automotoretrò è un importante punto di riferimento per le produzioni cinematrografiche che hanno girato, e girano, film e fiction con ambientazioni d'epoca nell'area torinese e piemontese. Le vetture d'epoca dagli Anni 20 agli Anni 70, che sono diventate anche loro protagoniste della pellicola a fianco o con a bordo grandi attrici e attori, sono frutto delle ricerche di Automotoretrò che, grazie alla collaborazione di collezionisti privati, aiuta le produzioni ad allestire le scene dove le automobili devono fare la foro comparsa.
Il primo regista ad avvalersi della consulenza di Automotoretrò è stato Gianni Amelio per il celebre film "Così ridevano", girato a Torino a partire dal 1996 e vincitore dei Leone d'Oro a Venezia. Per questo film sono stati utilizzati oltre 90 mezzi degli Anni 50 e 60 - tra auto e moto - impegnati in quattro mesi di lavorazione con una punta di 150 diverse auto protagoniste di una scena girata in piazza San Carlo a Torino.
L' impegno cinematografico di Automotoretrò è proseguito nel 2001 con il regista Carlo Lizzani e il film "Regina", dove sono comparse importanti auto e mezzi militari degli Anni 20, 30 e 40. Nello stesso anno, per il film contemporaneo "3.6' di Nicola Rondolino, una Citroen DS 21 dei primi Anni 70 è stata fedele compagna del protagonista. Ancora nel 2001, tre mezzi militari degli Anni 40 sono apparsi nella fiction Rai 'La guerra è finita". Venti automobili degli Anni 60 e 70, nel
2002, per un mese hanno partecipato alla lavorazione dell'ultimo grande film di Marco Tullio Giordana 'La meglio gioventù".

Fitto di impegni, infine, il 2003: tre i film che hanno visto la collaborazione di Automotoretrò, da "Le stagioni dei cuore", di Antonello Grimaldi, a "Ora e per sempre", di Vincenzo Verdecchi e "Le valige di Tulse Luper dell'inglese Peter Greenaway. la pellicola di Grimaldi, una fiction per Canale 5 con automobili dagli Anni 40 alla prima metà dei 70, è stata sicuramente la più impegnativa: sette mesi di lavorazione e 374 presenze sceniche di auto e moto con oltre 70 diversi modelli rappresentati.

Tra le auto più significative apparse sugli schermi. sono da segnalare le Fiat 503 Torpedo (1926), 521 Torpedo (1927) e 520 Berlina (1929), una Lancia Aprilia Cabriolet carrozzata Farina (1939), i mezzi militari Volkswagen Kubel Wagen (1941), Spa a quattro ruote sterzanzi (1937) e un OM Taurus (1940).

Non solo ruoli da "comparsa" per le auto d'epoca, che hanno accompagnato Alessandro Gassman ("proprietario" di Fiat Balilla, Lancia Aurelia e Flavia Coupè), Anna Valle (al volante dia Fiat 500 Giardiniera, Fiat 600 e Lancia Fulvia Coupè) e Martina Stella (ragazza degli Anni 70 con la sbarazzina Mini Cooper).

Automotoretro' - Dietro le quinte di "Le Stagioni del Cuore"
Automotoretro' - Dietro le quinte di "Le Stagioni del Cuore"
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