Automotoretro'
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Edizione 2008
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Miscellanea
Rassegna Stampa
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La STORIA
 
Automotoretro' nella Splendida struttura di  Torino Esposizioni

Quando il collezionismo motoristico era praticato da pochi appassionati e i Club si contavano sulle dita di una mano, nel 1983, nasceva Automotoretrò, che in 25 anni di vita ha costituito il “Fil Rouge” di un movimento, che ha visto i soci ASI passare da poche centinaia, ai 106.000 di oggi,con oltre 130.000 auto e 45.000 moto certificate.

Automotoretrò nasce dall’iniziativa di quattro soci della Scuderia Rododendri, molto attiva in quegli anni, una scuderia che ha visto tra i suoi iscritti, personaggi del calibro di Dario Cerrato,pluricampione Italiano Rally e Fabrizia Pons navigatrice e pilota di livello Mondiale.

I quattro coraggiosi erano e sono Marcello Delfini e Nino Chiesa titolari del negozio Magazzini dell’Auto, un punto di riferimento per gli appassionati, Walter Candela grande esperto d’auto d’epoca e Beppe Gianoglio, che oggi in prima persona cura l’organizzazione di Automotoretrò, dividendosi, tra auto d’epoca e cinema, in quanto fornitore ufficiale di veicoli di ogni tipo, per le produzioni cinematografiche che, sempre più numerose, scelgono Torino come teatro di posa.

Tornando ad Automotoretrò, la prima edizione 1983 si svolse, a fine estate, al Palazzo del Lavoro, con inaugurazione il 9 settembre, su 11.000 metri quadri di superficie espositiva e fu subito un successo, che rese indispensabile , per la successiva edizione, lo spostamento a Torino Esposizioni.

Qui, sotto le volte del Salone centrale di Luigi Nervi, Auto e Moto d’epoca trovarono un ambiente storicamente consono, in quanto si trattava di quella che era stata per tanti anni la sede storica del Salone dell’Auto di Torino, che nel frattempo si era spostato a Lingotto.

Automotoretro' - le rassegne tematiche Automotoretro' - la mostra scambio Automotoretro' - la nuova sede del Lingotto

Al Valentino Automotoretrò contribuì ai festeggiamenti per i 90 anni della Lancia e il Centenario della Fiat.

In quegli anni la rassegna si consolida e si afferma, dando ampio spazio ai contenuti culturali e rievocativi, senza peraltro perdere d’occhio l’evoluzione del settore, che, anche grazie alle facilitazioni relative all’abolizione della tassa di possesso e alla riduzione dei premi assicurativi, fa scattare verso l’alto, il numero degli appassionati, che finalmente si possono permettere di conservare auto e moto, che precedentemente erano destinate alla demolizione.

Nel 2000 la rassegna si sposta al Lingotto dove su 30.000 metri quadri, può dare maggior spazio agli espositori e ospitare manifestazioni d’ampio risalto quali, il Centenario della Lancia.

Negli anni i settori espositivi di Automotoretrò hanno subito importanti evoluzioni, sono cresciuti di numero e d’importanza i club d’appassionati, alcuni dei quali contano più di 1000 iscritti e svolgono una funzione molto importante di guida e di formazione nei confronti dei soci.

In parallelo si è sviluppato il mondo del commercio d’auto e moto e gli operatori sono sempre più numerosi ad Automotoretrò, dove si concludono un buon numero di vendite.

La rassegna torinese è molto importante sul piano commerciale, in quanto apre la stagione, per chi è stato colto dal “morbo” del collezionismo, è questo il momento giusto per fare delle scelte ed effettuare il meditato acquisto.

Un’ampia zona del Salone è da sempre dedicata al settore del commercio minore, quello che offre tutto quanto ruota intorno al collezionismo, ricambi, accessori, editoria, abbigliamento, oggettistica varia, un ampio “mercato”che quest’anno occuperà quasi metà del secondo padiglione di Lingotto.

Automotoretrò conta oggi 330 espositori e prevede oltre 20.000 visitatori, provenienti da ogni regione d’Italia, con una buona presenza di visitatori francesi, svizzeri e tedeschi.

La manifestazione ogni anno si arricchisce d’iniziative che coinvolgono in modo attivo il pubblico: corsi di guida sicura, esercitazioni di golf, giochi elettronici, contest fotografici e ospita sempre mostre tematiche, che presentano, quei mezzi che testimoniano l’evoluzione e la storia della motorizzazione mondiale, quali motocicli, autocarri, trattori, scooter, velocipedi senza dimenticare di festeggiare con opportuni raduni, gli anniversari delle auto che hanno segnato importanti evoluzioni tecniche e sociali.

Automotoretrò continua a svolgere una funzione culturale unica e molto importante per la Regione, è rimasta infatti la sola manifestazione motoristica in grado di mostrare al pubblico, i prodotti dell’industria metalmeccanica, un settore nel quale Torino ha primeggiato e continua a fare scuola.

 
 
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